A TU PER TU CON L’ESPERTO
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I consigli di Mauro Catto per trovare la soluzione migliore quando si tratta di riqualificazione energetica e moderne tecniche di riscaldamento e condizionamento di un edificio.

Mauro, oggi cosa consiglieresti per riscaldare e condizionare un nuovo edificio?
Senza ombra di dubbio le pompe di calore ad altissima efficienza: sono la vera nuova eco-frontiera. Fra le nostre proposte ci sono nomi prestigiosi tra cui spiccano Daikin e Mitsubishi: l’importante è iniziare sempre da un’attenta analisi delle caratteristiche specifiche dell’edificio – nuovo o da ristrutturare – sulla base delle particolari necessità del cliente.

Cos’è una pompa di calore? Come funziona?
È una macchina che produce energia termica sfruttando sorgenti rinnovabili come l’aria, l’acqua o la terra. Questa energia prodotta può essere utilizzata appunto per riscaldare, rinfrescare e per produrre acqua calda. Il vantaggio è subito evidente: elevato rendimento energetico a costi decisamente contenuti.

In che misura una pompa di calore promette maggiore efficienza e risparmio economico?
Il processo della pompa di calore è estremamente efficiente e vantaggioso perché l’energia ottenuta in caldo/freddo è superiore – almeno di 4 volte – a quella impiegata, poiché quest’ultima la si ricava direttamente dall’ambiente di scambio, che appunto può essere l’aria, l’acqua o la terra nel caso di scambio geotermico.

Quindi una pompa di calore consuma meno di una caldaia?
Sì, proprio grazie alla sua efficienza. In termini di costo dell’energia, la pompa di calore è in media più conveniente rispetto ad una caldaia a gas, gasolio o biomassa. Ma ad esempio, aggiungendo un impianto fotovoltaico il cliente può essere indipendente arrivando ad auto prodursi l’energia.

Le pompe di calore vanno bene anche per le ristrutturazioni?
Assolutamente sì. Per la riqualificazione energetica, tra l’altro, è stato confermato anche per il 2018 il cosiddetto ecobonus: è un sistema di incentivi che favorisce l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Queste soluzioni permettono di stringere il tempo di ammortamento dell’investimento in una pompa di calore.

E per la produzione di acqua sanitaria, invece?
La pompa di calore è ideale anche per la produzione di acqua sanitaria perché il suo sistema può funzionare in autonomia o addirittura essere implementato con il solare termico, aumentandone così l’efficienza.

Un altro tema molto attuale è la ventilazione meccanica. Di cosa si tratta?
Gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) – normalmente integrati con quelli di riscaldamento e condizionamento – permettono di consumare meno energia, riducono gli sprechi e i costi e consentono di ottenere un ambiente sempre salubre, lontano dai fastidiosi problemi di condensa, muffa e umidità. Come? Attraverso uno scambiatore ad altissima efficienza che recupera il calore dell’aria viziata estratta e lo cede a quella pulita immessa. Dunque questa tecnologia permette un perfetto ricambio di aria all’interno di un edificio senza la necessità di aprire le finestre e soprattutto senza dispersioni.